Accesso agli Atti

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I limiti al diritto d'accesso

L’amministrazione deve garantire l’accesso ai documenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o difendere gli interessi giuridici dei cittadini.
Vi sono, tuttavia, dei casi in cui l’accesso può essere escluso, limitato o differito.
L’accesso è escluso quando il documento è coperto da segreto di stato e nei casi in cui dalla sua divulgazione possa derivare una lesione alla sicurezza e alla difesa nazionale, all’esercizio della sovranità nazionale e alla continuità e correttezza delle relazioni internazionali, quando ciò possa arrecare pregiudizio alla politica monetaria e valutaria, alla tutela dell’ordine pubblico, alla prevenzione e alla repressione della criminalità, quando riguardi la vita privata e la riservatezza di persone fisiche e giuridiche, gruppi, imprese e associazioni o l’attività in corso di contrattazione collettiva nazionale di lavoro; per i documenti concernenti i procedimenti tributari e l’attività diretta all’emanazione di atti normativi, amministrativi generali o di pianificazione e di programmazione.
Le singole amministrazioni individuano le categorie di documenti sottratti all’accesso (fatti salvi i casi in cui sia sufficiente soltanto differire l'accesso).
Nel caso in cui il documento contenga dati sensibili o giudiziari, l’accesso è consentito nei limiti in cui sia strettamente indispensabile e, se contiene dati idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale di altri soggetti, la situazione che si intende tutelare con la richiesta di accesso deve essere di rango almeno pari ai diritti dell’interessato o deve consistere in un diritto della personalità o in un altro diritto o libertà fondamentale e inviolabile.

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