RANDAGISMO

Servizio prevenzione Randagismo

Ogni anno in Italia vengono abbandonati migliaia di cani e gatti, ai confini delle città o sulle autostrade, lontano da occhi indiscreti che possano giudicare un azione così riprovevole. Oltre alle implicazioni di ordine morale che si accompagnano allo studio di tale fenomeno vi è un aspetto di cui, chi commette tali azioni, non tiene conto mettendo a repentaglio oltre alla vita dell'animale abbandonato anche quella di altre persone.
Nel luglio del 1991 è stata emanata la legge 281 che prevede la tutela degli animali d'affezione e le norme sulla prevenzione del randagismo.
L' Ufficio si occupa di:
- gestione attività del servizio cattura e del servizio di ricovero e mantenimento in vita nel rifugio per il ricovero.
- iscrizione all'anagrafe canina dei cani ricoverati nei rifugi.
- campagna promozionale di iscrizione all'anagrafe canina dei cani di proprietà.
- verifica dell'iscrizione all'anagrafe canina dei cani di proprietà.
- incentivazione delle attività del programma di cattura,
- campagna promozionale, a favore di cittadini che intendono sottoporre ad intervento di sterilizzazione il proprio cane di sesso femminile.

Cosa fare in caso di avvistamento di cani randagi?

Nel caso siano notati cani randagi che possano costituire potenziale pericolo dovrà esserne fatta segnalazione al Comando di Polizia Locale.

E' indispensabile fornire le proprie generalità, recapito telefonico e indicare l'esatta ubicazione del luogo di avvistamento dell'animale.

Quando, a seguito di avvistamento o segnalazione da parte dei cittadini, viene accertata la presenza di un cane randagio potenzialmente pericoloso, la Polizia Locale provvederà ad attivare il servizio veterinario dell'azienda ASL competente territorialmente affinché, direttamente o per tramite di altri soggetti, provveda alla cattura.

Se a seguito della cattura del cane vagante è possibile risalire al proprietario, questo sarà immediatamente contattato per procedere al ritiro dell'animale, fatte salve l'applicazione delle sanzioni, se ricorrono le condizioni, previste in materia di detenzione di cani ed animali da affezione. Il proprietario dovrà altresì corrispondere le eventuali spese sostenute per la custodia dell'animale e per eventuali interventi sanitari effettuati.

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Per chi possiede un cane, si ricorda che la legge rende obbligatori i seguenti adempimenti:

  • scrivere l'animale entro i primi 30 giorni di vita all'anagrafe canina;

denunciare al Comune l'avvenuta cessione, scomparsa o decesso entro 15 giorni dall'avvenimento.

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