Il Territorio comunale

Il Comune di Loiri Porto San Paolo nasce nel 1979, quando ottenne la propria autonomia da Tempio Pausania. Il territorio è molto vasto (117,75 Kmq) e caratterizzato dal peculiare ambiente naturalistico in cui la fascia costiera e l’entroterra collinare riescono a fondersi in una dimensione unitaria. I due borghi principali, Loiri e Porto San Paolo, infatti, pur nelle loro spiccate differenze socio-ambientali, riescono ad esprimere, unitamente alle numerose frazioni circostanti, un’identità culturale comune. Oggi, il territorio, in continua crescita demografica, è popolato da oltre 3.350 residenti, cui si aggiungono gli oltre 15 mila turisti che trascorrono l’estate nel borgo costiero di Porto San Paolo. In varie parti del territorio sopravvivono numerose testimonianze delle civiltà che, a partire dal periodo neolitico, si sono alternate in questa porzione di terra.
 
CENNI STORICI
A Loiri Porto San Paolo l’uomo fa la sua comparsa, plausibilmente, durante il Neolitico, tra il 6000 e il 3000 a.C. circa, come testimoniano i numerosi rinvenimenti archeologici. Il territorio ha continuato ad essere frequentato, presumibilmente senza interruzione sino all’età storica. I Nuraghi ritrovati riferiscono la presenza di vari gruppi nuragici e punici, i cui insediamenti sono stati, successivamente, occupati dai Romani, in seguito alla conquista della Sardegna, divenuta Provincia romana all’indomani della vittoria degli stessi sui Cartaginesi nel 238 a.C. La presenza dei Romani risulta diffusa in tutto il territorio comunale, da Porto San Paolo a Enas. Dopo il periodo giudicale il territorio fa registrare un significativo popolamento, ascrivibile soprattutto agli insediamenti stabili dei pastori sui monti galluresi, dai quali praticavano la transumanza del bestiame verso il mare e viceversa. Tra il XVII e la prima metà del XX secolo, nel territorio di Loiri Porto San Paolo, come in tutta la Gallura, si sviluppa la Civiltà dello Stazzo, basata su un’economia agro-pastorale autosufficiente e caratterizzata appunto dalla presenza di particolari case padronali, alcune delle quali conservano tutt’oggi le loro tipicità, testimoniando la quotidianità delle comunità locali e suoi ritmi lenti e duri, dettati dal rispettato alternarsi delle stagioni e dalla fatica dei lavori prettamente manuali. Una quotidianità vissuta in una dimensione collettiva da una comunità fortemente propensa allo scambio reciproco e all’ospitalità.  Valori, questi, che furono in parte compromessi, anche in Gallura, con l’entrata in vigore, nel 1823, del c.d. “Editto delle Chiudende”, che autorizzava “qualunque proprietario a liberamente chiudere di siepi, o di muro, vallar di fossa, qualunque suo terreno non soggetto a servitù di pascolo, di passaggio, di fontana o di abbeveratoio”. L’usurpazione dei confini, tuttavia, non originò, come da altre parti conflitti cruenti. Nella seconda metà dell’800, tuttavia, le campagne di Loiri Porto San Paolo non furono immuni da faide familiari, talvolta sanguinarie, causate spesso da ragioni morali, quali il tradimento del voto nuziale e, talvolta, materiali, quali la difesa di interessi contrapposti. Conflitti non sempre macchiati dal sangue delle famiglie coinvolte e che sfociavano quasi sempre nella pace tra i contendenti, sancita, spesso, con il contributo di un Sacerdote in una delle tante chiese campestri del territorio, costruite in gran parte in seguito all’opera di evangelizzazione delle campagne voluta da Papa XI (1922-1933).
 
LA LINGUA LOCALE
A Loiri Porto San Paolo è molto diffuso l’utilizzo della lingua gallurese, anche da parte delle nuove generazioni, segno di un cultura identitaria fortemente radicata presso la comunità. Oltre al frequente utilizzo nell’ambito della comunicazione orale, sono diversi i cittadini che tengono viva la lingua locale attraverso la Poesia.
 
I BORGHI PRINCIPALI
Nel Comune di Loiri Porto San Paolo sono presenti numerose frazioni disseminate attorno ai due borghi principali di Loiri e di Porto San Paolo. Il borgo di Loiri si trova nell’entroterra collinare e in esso è situata la sede comunale principale. Il borgo di Porto San Paolo, in passato poco popolato, è attualmente l’agglomerato con il maggior numero di residenti. Durante l’estate il borgo costiero raggiunge le 15 mila presenze.
Tra le frazioni principali rivestono particolare interesse: Santa Giusta, Enas, Trudda, Montilittu, Azzanì, Zappallì.
 
LE CHIESE
Il territorio di Loiri Porto San Paolo vanta ben 8 chiese.
La Cappella di San Paolo a Porto San Paolo
La Chiesa di San Michele ad Azzanì
La Chiesa di Sant’Antonio a Vacileddi
La Chiesa della Madonna della Pace a La Sarra
La Chiesa di San Pasquale Baylon a Monti Littu
La Chiesa di San Pietro a Enas
La Chiesa di Santa Giusta a Santa Giusta
La Chiesa di San Nicola di Bari a Loiri
 
L’AREA MARINA PROTETTA DI TAVOLARA PUNTA CODA CAVALLO
Il territorio di Loiri Porto San Paolo condivide, insieme a Olbia e San Teodoro 15 mila ettari di mare e 40 Km di coste, che formano l’Isola di Tavolara e le Isole minori di Molara, Molarotto, Drago, Piana, dei Cavalli. Quest’area marina, per il suo inestimabile valore naturalistico è sottoposto a tutela da parte del Consorzio di gestione omonimo che fa capo ai 3 Comuni interessati. Alcune zone sono soggette a riserva integrale, con possibilità di accesso solamente al personale investito di effettuare attività scientifiche, mentre altre zone sono accessibili a date condizioni a natanti e imbarcazioni. Dal porto di Porto San Paolo partono le imbarcazioni verso l’Isola di Tavolara, che domina la costa di questa località con tutta la sua imponenza.

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